Più di altri anni questa vigilia natalizia è per me un tempo di attesa. Attesa di una pace giusta nelle guerre che occupano i nostri giorni e le discussioni — polarizzate e inconsistenti — di chi per la pace dovrebbe lavorare alacremente.
Invece, ancora attesa. Fiduciosa e speranzosa, ma pur sempre attesa di qualcosa che ancora non c’è.
Attesa di neve, che copra con il suo manto bianco le ingiurie del nostro tempo, la cattiveria e l’odio che sembrano prendere il sopravvento, e che scaldi — come solo la neve sa fare — i cuori piccini che sono in ognuna e ognuno di noi. La attendo come una messaggera. Un segno che tutto può ricominciare.
Saranno festività meno solitarie, spese con gli amici di sempre. Tranquille e preziose, perché c’è sempre bisogno di posti dove tornare e stare per qualche giorno in completa presenza.
E sto pensando ai menù: che soddisfino le voglie inconsolate degli ultimi mesi, passati a stare “brava” a tavola, e con le prime soddisfazioni e i primi segnali di miglioramento. Però Natale è Natale e quindi via di tradizione, che poi alla fine la critichiamo tanto ma tornarci è sempre una bella storia.
Quindi sì agli agnolotti al ragù e alla chinoise, zabaione, carciofi alla giudia (adoro) e bagna cauda, variamente abbinati.
Un buon brut del Canavese ci sta, fresco e a chilometro zero. Più di così…
Così vivo questi ultimi giorni. Quell’attesa dei regali, delle novità, delle luci colorate e dei ritrovi familiari di un tempo si trasforma nell’attesa di conquiste più profonde e più urgenti.
Vale anche per me. E mi voglio godere il momento.
Intanto continuo a revisionare il mio testo, tagliando che è una bellezza. Quando trovi il momento giusto per fare questa operazione così necessaria — e che fino a qualche tempo fa mi sembrava più una castrazione che un lavoro editoriale — poi metti la quarta e vai: tagliare e tirare fuori il libro dentro le mille parole che hai usato è davvero la parte più bella.
Mi viene in mente una metafora già usata da altri ma che funziona: scrivere è intagliare il legno grezzo e la forma cubica con cura e pazienza per far uscire fuori la tua statua, il tuo capolavoro. Speriamo.
Dunque, appena finito di scrivere questo post e di farvi gli auguri di buone feste, torno a lavorare.
Che questo Natale sia per tutte e tutti il tempo sospeso prima di una svolta.
L’attesa che prepara il terreno.
Quella che non fa rumore, ma cambia le cose
Vi abbraccio tutte e tutti.
Buone feste, care Volpi!
E voi, quale Natale state aspettando?
Ognuno3 di noi vive il Natale in modi differenti a seconda del momento particolare della nostra vita. Per questo ho elencato qui gli altri Natali del blog. Non tutti, solo quelli che mettono in luce quanto ogni Natale possa essere differente anche se noi, in fondo, restiamo sempre le stesse.
Buona lettura!
Tutti gli altri Natale delle Volpi
Si può sempre chiamarlo Natale




Buon Natale (in corso), cara Elena. Io amo l’atmosfera natalizia, quest’ anno vissuta tra Monaco, Roma e Milano. È il primo anno nella casa nuova e dunque ho qualche aspettativa in più per il 2026. Ma in testa a ogni preghiera c’è una sola speranza: che la guerra non sia più la priorità di tutti, che si capisca che solo un clima di pace può favorire crescita e benessere. Buon proseguimento di feste.
Cara Marina, arrivo tardi a rispondere a questo messaggio. Mi appare davvero come uno scorcio di speranza miseramente censurata con un inizio dell’anno davvero mostruoso. Mi auguro che l’atmosfera della tua nuova casa abbia fatto la differenza. Auguri!
L’attesa del Natale è sempre piacevole e, tutto sommato, è bello fare le cose tradizionali con la vigilia cena di pesce e il pranzo di Natale a base di pasta in brodo, arrosto e dolci vari panettone, pandoro, dolci tipici locali ecc
Buon Natale Elena (un po’ in ritardo) ma è stata dura per me arrivarci, l’ho passato con una grave tonsillite e per fortuna che (la sera dell’antivigilia) ho trovato un dottore della guardia medica che mi ha prescritto gli antibiotici giusti e sono in via di guarigione. Credo che quest’anno con lo stress mi sono giocata il Natale…recupererò a Santo Stefano forse…
Cara Giulia, mi spiace sentire da te di un Natale difficile a causa della tonsillite. Fortuna che hai trovato una guardia medica (alla vigilia, c’è ancora qualcuno con coscienza, non era scontato) che ti ha assegnato i medicinali giusti. MI auguro che ora tu stia un po’ meglio e al di là di una festa che è sempre benvenuta, alla fine quando passa ti rendi conto che non era poi questo granché. Un tempo era l’occasione per riunire la famiglia, oggi, almeno per me, non lo è più, quindi il suo significato sta scemando e resta un momento felice, di riposo, di relax, ma poco di più. Desidero farti come regalo una bacchetta magica con cui cancellare tutte le fonti di stress che ti hanno indebolita in questo 2025 che volge al termine. Usala al meglio per passare la fine e l’inizio in piena forma e soprattutto concentrandoti su di te. Ti mando un grande abbraccio e auguri sinceri
Dopo un anno in cui abbiamo, io e mia moglie, fatto attenzione al mangiare, ci concediamo qualche stravizio che poi a gennaio dovremo riparare.
Un natale con nostra figlia e il compagno e basta.
Ti auguriamo che queste festività sia serene insieme a quelli a cui vuoi bene.
Buon Natale Elena.
Sono felice che tu possa passare queste feste con le tue persone care alle quali rivolgo i miei più cari auguri di buone feste. Anche io son tre mesi che tiro la cinghia, ma sono felice perché i risultati arrivano, quindi dopo le inevitabili abbuffate natalizie (già cominciate, mannaggia) tornerò a regime. Per il momento godiamo appieno di quello che c’è che è davvero tanto. Carissimi auguri caro Gian, a te e alla tua bella famiglia. Buon Natale!
Sei molto carina con le renne e il berretto da Babba Natale!
Questa è la staglione ideale per tutte noi volpi che camminiamo sul ghiaccio: quindi, cerchiamo di essere davvero sereni, di godere del bello che abbiamo, e di andare avanti, sempre, senza temere …le scivolate! Auguri di cuore a te e a tutte le volpi.
Grazie grazie grazie, viva l’intelligenza artificiale che ne combina delle belle (e mi diverte molto). I ghiacci si avvicinano anche se di anno in anno sono sempre meno estesi. Ma le trappole che sottendono sono sempre presenti, quindi, occhio a camminare come delle vere Volpi: circospette, attente, con lo sguardo dritto verso la meta. Qualche scivolata potrà sempre accadere, ma noi Volpi ci rialziamo subito. Un abbraccio grande e Buone Feste Brunilde!
Vorrei che il Natale mi portasse una buona, sostanziosa, succulenta dose di ottimismo e di speranza. Senza moderazione. :D Ti auguro le migliori festività. <3
E’ in arrivo su una meravigliosa renna luccicante una montagna di pacchi colorati, dorati, imperlinati pieni e strapieni di ottimismo e speranza per la mia amica Grazia delle nevi, che non ama la moderazione quando si tratta di fare il pieno di gioia. E desidero accontentarla, con tutto il cuore. Ricevi da qui fino a lì i miei migliori auguri di Buone Feste, sinceri e gioiosi come meriti. Abbracci