Un’estate doc

Un'estate docPrima o poi si torna.

Alcuni non vedono l’ora di rimettere piede nella loro vita di sempre, come se in assenza di ciò che conosciamo e cui siamo assuefatti non si possa resistere che per poco tempo.

Altri vorrebbero non dover mai dire basta alle , perché la libertà di fare ciò che più ci va è un lusso che per la maggior parte dell’anno non possiamo permetterci.

Io appartengo a questa seconda schiera di persone. Quest’anno infatti, nonostante non abbia fatto nulla di particolare, la mia estate è andata alla grande.

Nelle cose semplici c’è il perdurare della gioia

Non quei momenti effimeri di felicità, ma intima gioia che si affaccia al nostro cuore quando sappiamo assaporare le piccole cose.

Come una finestra sull’orto o la brezza che ti sfiora le spalle quando meno te lo aspetti.

A parte la settimana a Gran Canaria, per un viaggio meraviglioso che vi ho raccontato qui, le vacanze le ho passate nel mio buen retiro di Viverone, il lago che ormai è il mio luogo d’elezione.

Un’estate doc

Lontana dal divertimento a tutti i costi, dalle condivisioni a manetta di foto sui social più per autocelebrazione che per altro, dalle feste in cui è obbligatorio divertirsi (come Ferragosto, in cui ho fatto una splendida camminata nei boschi, lontano da tutto) la mia estate da lumaca ha funzionato benissimo.

L’insegnamento dell’anno scorso è stato recepito. Avevo fatto tanti di quei progetti che nemmeno io riuscivo più a raccapezzarmi e alla fine di agosto ero più stanca di quando avevo smesso di lavorare.

Come si dice, errare humanum est, ma perseverare è diabolico!

Invece il 2018 è stato l’anno dei regali

Mi sono frequentata di più, dedicandomi alle cose che mi fanno felice

Quali? Studiare, leggere, scrivere e fare sport. La vostra Volpe di casa pare essere una grande secchiona 😆

In poche parole in queste vacanze ho nutrito me stessa

Il risultato? Un mese veramente fecondo

Ho ripreso con costanza le mie corri/camminate, la pratica dello yoga e una vita meno sedentaria e più attiva.

Gnocchi alle zucchineHo fatto persino i gnocchi alle zucchine, robe da gourmet !

Per chi fosse interessato, posso condividere la ricetta 😉

 

I benefici per la scrittura

Quando si sta bene con se stessi si può scrivere. Io ho finalmente terminato la prima stesura del NewBo, di cui vi parlerò a breve perché ho voglia di condividere questa esperienza con voi.

Il lavoro per “rilasciare” il romanzo sarà ancora lungo, ma intanto godo del fatto che avere una storia è trovarsi a più della metà dell’opera! Perciò mi rallegro.

Ora l’ho messo nel cassetto virtuale del mio PC, dove resterà per almeno un mesetto. Nel frattempo, la scrittura non si ferma, anzi.

Ho deciso di partecipare al contest Racconti da spiaggia di Webnauta con il racconto Bernardo da Limoges  (lo trovate qui, per chi se lo fosse perso!).

Andate a leggerlo e ditemi che ne pensate!

Non è escluso che io decida di pubblicare una raccolta di racconti. Dipende da quanto tempo durerà la quarantena con il NewBo.

Un’estate ricca di sorprese

Non stratosferiche come quelle di Sandra  ma dignitose.

Per esempio, con mia grande sorpresa, il manuale Tecniche di oratoria sta incontrando un certo consenso. Visto che praticamente non lo promuovo, è lecito esserne sorpresa e soddisfatta!

Inoltre una riflessione si impone:

Se per una self publisher la diffusione e la vendita  delle proprie opere non varia al variare dell’impegno profuso nelle presentazioni fisiche, o, al contrario, se un’opera non promossa dal vivo vende esattamente come un’altra per cui invece ci si è strapazzate parecchio, significa forse che le tradizionali modalità per la promozione dei libri hanno ormai segnato il passo?

Un argomento su cui discutere, non trovate, care Volpi?

In tutto questo bailamme di battute nero su bianco, ho trascurato il blog. La cosa non vi sarà certo sfuggita 😆 

Nonostante tutto, forse grazie alla trasformazione del sito da http a https, le visite al blog da motori di ricerca sono aumentate e hanno tenuto botta alla riduzione del 50% delle visite medie del blog.

Un pò di pausa fa bene a tutti. Ma ora si torna alle vecchie e buone abitudini, mi raccomando!

Di questa stagione di recupero, riflessione, studio e approfondimento sono certa che anche il blog ne beneficerà.

Spero di riuscire a dimostrarvelo quando, dalla prossima settimana, riprenderà la tradizionale programmazione dei post, il martedì e il venerdì.

Un’estate di letture

Visto la mole di testi studiati (I Ching, autoipnosi, Regolamento di Regata) le letture di narrativa quest’estate sono state meno numerose del solito, però tutte molto molto piacevoli.

Da segnalare Giacca Bianca di Herman Melville (che adoro e che recensirò nelle mie Pillole d’Autore) e il romanzo noir gotico Come un dio immortale di Maria Teresa Steri, che presto sarà ospite di questo blog per il suo blog-tour.

E il meritato riposo?

Che dormite ragazzi! Certo che mi sono riposata!

Non mi attende un anno semplice dal punto di vista lavorativo, dunque ritrovare equilibrio, forza e visione è un bel risultato, non trovate?

E voi care Volpi, come ve la siete cavata?

Vi va di raccontarlo?

 

Commenti

  1. Hai proprio ragione, Elena, anche io ho apprezzato molto il piacere delle piccole cose durante questo agosto, il benessere che ti dà fare cose rilassanti e rigeneranti, soprattutto lontana dalla routine e dalla frenesia di tutti i giorni. Neppure io avevo molta voglia di tornare alla solita vita, ma prima o poi ci tocca. Per fortuna settembre è un mese che mi piace molto, spero che anche per te il rientro sia stato senza stress, insomma “da lumaca” 😀
    Grazie di cuore per la segnalazione del mio romanzo 😉

  2. Super estatona la tua Elena. Io la mia la racconto domani, nemmeno ci fossimo accordate. Però ammetto che quei gnocchi la dicono lunga sulle capacità da gourmet che le ferie hanno lasciato uscire fuori. Sante ferie anche secondo me dovrebbero durare di più…

    1. Ma certo Nadia, dovremmo poterle fare ogni mese! Sì, quest’estate ho riscoperto la mia vena culinaria. Oggi ho preparato le melanzane alla parmigiana (a Torino ha cominciato a fare già un po’ freschetto) e sono venute una favola! Ma non so se riesco a tenere il ritmo ora che sono di nuovo una cittadina…
      Allora a domani cara Nadia, non ci siamo messe d’accordo ma ormai, come ci diciamo sempre, la rete crea legami strani e un pò magici… Buona serata

  3. E così, la volpe di casa finalmente torna alla vita di sempre e al blog: mi sei mancata!
    Le mie vacanze sono state un po’ in linea con le tue: riposo, relax, camminate ( sulla sabbia ) molto nuoto, un po’ di immersioni subacquee, ho scritto un po’ ed ho letto moltissimo’!
    Per una serie di motivi che ti risparmio trascorro ( come già sai ) due mesi l’anno molto lontana, dove tutto va alla rovescia ( in tutti i sensi… ): a luglio fa freschino, il sole tramonta sempre alla stessa ora, alle 17,45,e dopo poco è buio fitto. Ad agosto si sta bene, ma sta venendo ora il vero caldo, perchè si va incontro all’estate australe. qui vivo senza scarpe, senza pesche e soprattutto senza i miei affetti e i miei amici, anche se ogni anno ritrovo persone care che qui vivono e lavorano.
    Ormai ciò che conta di più per me sono i rapporti di affetto e di amicizia che rappresentano il mio mondo. Stare troppo lontana, e per troppo tempo, mi pesa. L’anno prossimo vedrò che fare… intanto, anch’io cerco di godermi gli ultimi giorni, e questo mare fantastico che mi ha già regalato l’incontro con le balene, che lasciano le acque fredde del polo sud per dirigersi a nord ad accoppiarsi e partorire, attraverso il canale di Mozambico che è qui di fronte. Sono magnifiche, e l’altro giorno per la prima volta ne ho vista una saltare fuori dall’acqua, più e più volte: un’emozione da lacrime !
    Ma sarò molto felice di tornare, con tutto l’entusiasmo e la progettualità che sempre accompagnano l’inizio dell’autunno, perchè in fondo, come quando andavamo a scuola, è questo il vero inizio d’anno, giusto?

    1. Cara Brunilde, ti ringrazio per essere tornata e per averci raccontato questo incontro favoloso con le balene. Il mio sogno è di poterle vedere, ma devo accontentarmi di leggerne le gesta. Così ho portato a termine Moby Dick ;)!
      quel posto mi affascina da sempre. Certo, il buio alle 17.45 mi pare pesantino, ma in compenso immagino i tramonti, la vista sul mare, la gioia delle cose semplici e pratiche e i piedi scalzi, che dicono molto della libertà dagli schemi in cui vivi. Sì, mi parli spesso di questa tua “fuga”estiva. Non ne conosco le ragioni, ma di sicuro sono molto importanti per te se accetti il sacrificio della distanza dagli affetti. Il riposo è un bene prezioso e anche la natura, nella sua splendida maestosità, riempie la vita e ci rigenera dalle piccole meschinità quotidiane di cui il nostro mondo è fatto.
      Ma credo anche per te questa trasferta estiva stia terminando. Dunque presto potrai ritornare alle tue lasagne, alla tua figliola e alle tue udienze (ma ti mancano davvero?).
      Il prossimo anno ricordami di mandarti regolarmente delle casse di pesche in Madagascar, a patto che tu mi mandi qualche foto delle mie adorate balene 🙂
      Anche tu mi sei mancata. Buon inizio della scuola della vita, Brunuilde! Baci

    1. AHAHAHA Patri, hai ragione, fai bene a mettermi il sale sulla coda (di Volpe) perché questa pausa mi sta prendendo la mano!
      Grazie per essere tornata, buon inizio di settembre e a presto! Bacio

  4. Si sente che la tua estate è stata pienamente adatta al tuo momento personale. E’ bello essere così in sintonia con le cose e con la propria vita! La mia stata un’estate un po’ strana, ma sicuramente positiva. Ho realizzato il viaggio in Scozia che tanto desideravo, per vedermi ricordato che esistono anche altri fattori da mettere in conto, programmando una vacanza. Sono tornata con la voglia di darmi una mossa, e così ho fatto: ho rimesso mano alla revisione della storia di Veronica (lo YA di cui ti avevo parlato) e ho ripreso a meditare. A scrivere la Nuova Storia ci penso, ma senza fretta, perché ci sono ancora aspetti che non mi convincono.

    1. Ciao Grazia, in viaggio è sempre un’occasione per riflettere su dove siamo in quetso momento. Anche se si viaggia per un’ora o per affrontare chilometri per raggiungere la verde (e piovosa?) Scozia, il risultato è lo stesso. Si cambia, ci si sposta, anche dentro.
      sonno proprio curiosa di leggere questo YA di cui mi hai già accennato, un genere come sai che non compro di solito ma che so essere di grande attualità. Ma vedo che sei molto riservata sulla storia, quindi mi sa che dovrò attendere ancora 🙂
      Yoga e meditazione per me, così per te. Insomma, a volte le nostre strade si incrociano. Bello!

  5. Cara Elena, sono proprio felice per te. Hai trascorso le vacanze migliori, senza dubbio, relax, nutrimento psicofisico, contatto con la natura e zero stress. Brava! Anch’io non posso lamentarmi, ho portato avanti la riscrittura e altri progetti senza stress e questo mi ha rigenerato:)

    1. Cara Rosalia, ben ritrovate anche a te! Vivere all’Elba dev’essere magico. Affacciarsi un attimo e scorgere panorami meravigliosi. Come non passare l’intera esistenza a scriverne le bellezze?
      Chissà su cosa stai lavorando, amica cara… Intanto, buon settembre, ormai è già cominciato!

    1. La pienezza nel vuoto. Un interessante concetto filosofico! Sì, la mia anima si è nutrita di qeusti silenzi. Speriamo di conservarne gli effetti a lungo… Benritrovato caro Giampaolo!

  6. Ma dai grazie per la citazione così lusinghiera. Dunque, la tua estate DOC mi pare fantastica e ne sono felice, perché è vero, al di là di viaggioni, il vero stacco è quello mentale di potersi rilassare magari anche in un luogo non lontanissimo e recuperare tempo per sé, con le cose che amiamo fare e che spesso tocca accantonare. Quindi non posso che dirti vento in poppa, e direi che con te la frase è azzeccatissima, e buonissimo settembre, ormai sta già bussando.

  7. Ah beata lei, signora mia. Io vorrei sapere come fate a fare tutte queste ferie, perché non è che al lavoro mi danno 3 mesi di sosta, son 3 settimane, di cui 2 obbligate quando vogliono loro, ad agosto. E poi, a parte la mia bellissima discesa all’isola d’Elba, occasione per incontrare la scrittrice Rosalia Pucci, le altre due le ho passate sui lavori di casa: verniciatura, disbrigo, viaggi in ricicleria (ho guidato pure un Traffic), pulizia di tuuuuutte le finestre e tende e terrazzi, tinteggiatura… io a Ferragosto stavo col cappellino di carta e il rullo del bianco! 😀
    E il blog non l’ho mai sospeso perché… serviva per riposarmi. XD
    Bentornata!

    1. Casalinghite acuta? Basta vaccinarsi e si può passare un’estate meravigliosa
      Doc, appunto. Non mi dirai che al rientro al lavoro ti sei finalmente riposata …

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