Ho lavorato alla seconda edizione del mio romanzo senza sosta per tutto il periodo natalizio: revisione, correzione di bozze, ristrutturazione completa del romanzo, proprio come se avessi dovuto rimettere a nuovo una casa, la casa di Luce e Fabio.
Poi il successo del lavoro svolto insieme alla mia beta reader Nadia Banaudi, che mi ha permesso di considerare terminato il rilascio della versione 2.0 di “Così passano le nuvole – Seconda edizione“.
Mi ci sono trovata talmente bene che l’ho appena ingaggiata per il mio prossimo romanzo come beta reader. La nostra esperienza l’ho descritta qui.
A lei va la mia totale gratitudine per il lavoro attento e preciso, per l’onestà e l’amicizia che mi ha dimostrato in questa occasione.
La seconda edizione del mio romanzo
Intanto c’è stata una revisione significativa prima della seconda pubblicazione.
Di seconde revisioni ne ho parlato a lungo sul blog, specie in questo post. Sono una fatica enorme, ma alla fine quando si fa il bilancio, è sempre positivo.
Poi ho creato una nuova copertina. Spero vi piaccia :-D

Volete dare un’occhiata alla seconda edizione? Potete scaricare il primo capitolo gratuitamente a questo link
La scelta di autrice Indie per la mia seconda edizione
Esattamente come l’amica Grazia Gironella, ho deciso di produrre da sola il mio lavoro, ovvero, come si dice in gergo editoriale, pubblicare in self.
Le ragioni sono molteplici, ma la principale è che il self publishing mi consente di governare e controllare tutte le fasi della produzione, dalla creazione all’editing, dalla copertina alla correzione di bozze, dalla promozione, on line e off line, alla vendita.
Questo non significa certo che io possa occuparmi direttamente di ognuna di questi fasi. Non ne avrei le competenze e nemmeno il tempo.
Ma significa che ne ho il coordinamento, il controllo, cosa che con la precedente casa editrice mancava totalmente.
Il sistema che ho usato per la pubblicazione è YoucanPrint. Ho scritto un articolo sul self publishing mettendo le due piattaforme che ho conosciuto, StreetLib e YouCanPrint a confronto. Vi lascio il link al fondo dell’articolo.
La seconda edizione: che cosa è cambiato?
Ma davvero basta una copertina per rilasciare una seconda edizione di un romanzo?
La verità è che avendolo revisionato ne ho corretto alcuni passaggi, rafforzato altri, reso più efficaci i dialoghi.
La mia scrittura è cambiata e la seconda versione del romanzo risente di questa maturazione.
Praticando la magnifica arte della scrittura, non solo su questo blog, ma leggendo i romanzi e i blog degli amici del web per esempio, ho imparato davvero tanto.
Dovevo fare in modo che la nuova creatura rappresentasse questo cambiamento.
Ho proceduto alla correzione dei refusi, sfuggiti all’occhio del correttore di bozze professionista, e ho utilizzato tutte le cose che imparate sull’editing e di cui ho discusso qui sul blog.
Alcuni passaggi li ho addirittura cancellati. Dovreste leggere entrambe le versioni per sapere quali sono stati i tagli e apprezzare la differenza, ma ve ne anticipo alcuni:
- la citazione western sbagliata appositamente. Responsabilità mia averla tenuta (contro l’opinione dell’editor), ma rileggendo il romanzo mi sono accorta che non aggiungeva nulla al carattere del personaggio principale, Luce. E’ finita nel cestino dei tagli (bello pienotto, devo ammettere).
- ho eliminato la citazione di un locale effettivamente esistente a Torino, sostituendolo con un nome inesistente. Le cose gratuite non vengono apprezzate a sufficienza, una lezione molto utile nella vita, non solo nella scrittura.
- la suddivisione in due parti del romanzo. Un’invenzione dell’editore per legare meglio le due parti del romanzo che in effetti avevano risentito di un errore tipico di molti autori esordienti: lasciar passare molto tempo tra la stesura di un capitolo e l’altro. La nuova revisione ha prodotto un romanzo più organico e fluido, perciò è stato possibile eliminare la suddivisione in parte prima e parte seconda.
Basterà per far decollare la seconda edizione?
Speriamo di sì, ma sono consapevole che occorra sia letta e conosciuta, sia diffusa e consigliata, recensita e presentata, magari in qualche libreria.
Insomma, conto su di voi! :mrgreen:
Vi lascio qui il link all’acquisto.
Così passano le nuvole è sempre la stessa storia fresca che ho scritto la prima volta.
Qual è la cosa più importante che ho imparato da questa esperienza?
Che la fretta fa i gattini ciechi, care Volpi
E voi, avete esperienza di seconde edizioni?
Vi siete mai pentiti di esservi avventurati in qualche sostanziale cambiamento?
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Intanto auguri, Elena. La copertina mi piace molto e il titolo mi ha fatto sorridere solo perché qualche hanno fa ho letto il romanzo di un’autrice indie dal titolo “le nuvole non si fermano mai” e questo tuo ne sembra quasi la continuazione.
Quando leggo articoli come questo mi rendo conto sempre di quanto lavoro ci sia dietro la scrittura e la pubblicazione di un romanzo: una bella fatica che spero sia ricompensata dalla fiducia de lettori e il loro conseguente apprezzamento.
E poi veramente odioso quel tizio del locale. Mi hai fatto ricordare di quando chiesi alla libreria più importante della mia città se poteva mettere in vendita il mio libro e il tipo lì, quasi schifato dalla proposta, mi ha detto un secco no. Te possino…
Grazie Marina, i tuoi auguri sono molto ben accetti e poi, ne ho davvero bisogno :). Sono particolarmente felice che tu abbia apprezzato la copertina, un po’ perché il disegnatore, un amico, è stato molto generoso, e un po’ perché il montaggio della foto, il titolo, ecc. è il frutto di un numero infinito di prove fatte da me con uno strumento piuttosto semplice, Canva. Queste meravigliose caratteristiche non hanno potuto affascinare il gentile gestore del locale, ma almeno trovano l’apprezzamento dei lettori. In fondo, poteva andare peggio .) Il titolo poi, come vedi ha stravinto il sondaggio, così l’ho tenuto. Le persone che sognano ad occhi aperti hanno in comune la visione delle nuvole…. ma anche del sereno che le segue :). Nonostante il lavoro infinito che serve per renderlo fruibile… Ne sai qualcosa, non è così?
Non mi dire niente, accidenti!
Allora ti auguro di cuore buon lavoro!
;)
Cara Elena, adesso capisco il motivo della tua domanda sul titolo… ;) Il romanzo è già mio, intanto. Per il mio gusto, hai fatto bene a tenere il vecchio titolo, che trovo molto suggestivo. Nel mio caso non ero così affezionata al vecchio titolo – che pure mi piaceva – e sentivo anche il bisogno di creare una cesura tra il prima e il dopo. Mi auguro che anche a te il cambiamento porti tanta energia (e lo dico a prescindere dai risultati, su cui non posso ancora avere riscontri).. :)
(Grazie della menzione! :))
Per chi ci legge, Grazia fa riferimento a una mail che le ho inviato, perché ho cominciato a leggere il suo romanzo, che mi piace molto, Cercando Goran, che ha avuto una storia molto simile alla mia. Tornando invece a noi e alla tua gradita visita, ti ringrazio per l’incoraggiamento. Come ho detto più volte, questa seconda edizione mi serviva per chiudere una finestra del passato che continuava a fare spifferi per finalmente guardare al presente, ovvero al nuovo romanzo. Chissà se per te è stata la stessa cosa? Abbracci
E’ stato esattamente così anche per me. :)
Confermo pure io vecchio titolo mentre non sapevo che Nadia fosse la tua Beta! Bella storia. Ti infilerò presto nel kindle.
Per quanto riguarda il fatto di mettere posti reali ti capisco, Figlia dei fiordi prende lo spunto da un hotel sul Trasimeno, messo nei ringraziamenti, inviato copia digitale e niente, manco un grazie e dire che eravamo stati felici ospiti e appunto mi ispirò le scene. Mai più!
Ma dai, anche tu? Ma che diavolo passa nella testa di queste persone? La gratuità non ha più valore o non è più un valore? Mah
Sì, Nadia. Tu sei stata la persona che mi ha definitivamente convinto a tenere titolo e copertina, e a sentire i vostri pareri, sembra una scelta azzeccata! Vuol dire che procedo con la versione cartacea :=)
Non è importante quanto sia grane il contributo che si offre, ma quanto vale. Grazie ancora, mia beta reader