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Buone notizie dal mese di aprile

Buone notizie. Sembrano quasi stonare queste due parole messe assieme in un periodo terribile come questo.

A parte una situazione familiare preoccupante che riguarda mia madre e il freddo che impedisce di sfruttare il terrazzino, mitico luogo di sopravvivenza per la primavera ed estate 2020, il mese di aprile è denso di cose belle. Direi addirittura novità esplosive!

Avete presente quando le cose “girano” tutte per il verso giusto?

A un certo punto della nostra esistenza è come se una serie di crocevia dell’universo improvvisamente si sbrogliassero tutti insieme affinché vi si possa passare attraverso, indenne.

Ecco, sarà strano ma io così mi sento. In stato di grazia. Insieme alla salute e all’amore che mi circonda, guardo a questo scorcio di anno con positività e ottimismo.

Curiosi di conoscere le buone notizie dal mese di aprile?

Buone notizie dal mese di aprile


Buone notizie dal mese di aprile
Le mimose di inizio aprile a Viverone

L’imminente pubblicazione di Càscara

Buone notizie a partire dal fronte scrittorio: rullo di tamburi….. Fatto!
A giugno è prevista la pubblicazione di Càscara. Dopo la consegna dell’ultima revisione, insieme alla editor e alla direttrice della Collana Policromia stiamo lavorando per rendere la pubblicazione al meglio.

Alla fine sono risultati 31 capitoli di storia, mentre sono ancora indecisa se indicarli con un numero, arabo o romano, oppure un titolo. Mi prendo ancora qualche giorno per rifletterci, se avete una preferenza, segnalatemela!

Dalla squadra di Policromia è arrivato inoltre un suggerimento cui non avevo pensato e che riguarda la possibilità di prevedere un’introduzione al romanzo. Questa proposta mi ha dapprima colta di sorpresa, direi spiazzata, ma poi mi ha fatto riflettere sui contenuti del romanzo. Lo sfondo sociale, la lotta di un gruppo di donne per l’emancipazione, il valore del lavoro, sono temi che meritano di essere valorizzati.

Il diario di viaggio Il futuro di Cuba c’è conteneva ben due prefazioni.

Tuttavia, né Tecniche di Oratoria, né Così passano le nuvole, ne erano provvisti. Sarà il momento di Càscara? Vedremo.

Altro fronte di lavoro, com’è naturale che sia, è la progettazione della copertina.

Qui ho fatto una scelta precisa.

Invece di utilizzare fotografie da comporre, come avevo raccontato qui, ho deciso che questa volta la copertina doveva essere assolutamente originale.

Ho un’amica che dipinge. Una passione che conserva quasi del tutto per sé ma che a mio avviso è il momento di offrire anche a un pubblico più vasto. Le ho chiesto di leggere il testo e in seguito, qualora lo avesse ritenuto possibile, di progettare un disegno per la copertina.

Simona ha divorato il romanzo in due giorni e un secondo dopo si è messa a disegnare! Ho pubblicato un primo bozzetto su Instagram che condivido qui sotto.

La consocerete presto, perché di sicuro le chiederò di passare dalle Volpi per parlare di questa esperienza in comune.

Questo romanzo si sta rivelando qualcosa di molto radicato nei valori in cui credo da tempo.

La sintonia con Simona, che ha ritrovato con questo progetto la sua spinta creativa, la collaborazione con la casa Editrice, i primi riscontri dei lettori beta, positivi.

Tutto questo mi fa pensare che Càscara stia nascendo sotto i migliori auspici.

Inoltre la positiva esperienza fatta con Sara Piccardo, editor di Càscara, mi ha permesso di aggiornare i suggerimenti che avevo proposto in questo post in cui parlo di Come si revisiona un romanzo.

Potete andare a curiosare, chissà che non troviate qualcosa di utile anche per voi 🙂

Il Master in coaching

Buone notizie sul fronte della crescita personale.

Prosegue lo studio e approfondimento delle tecniche di coaching nel corso ICtF che ho intrapreso e di cui ho cominciato a parlare in questo post.

La bellezza di questo Master di alta formazione in coaching che sto frequentando con impegno, è racchiusa in un post che ho pubblicato sul nostro gruppo privato di Facebook, sull’onda di un’emozione inattesa. Ho piacere di condividerlo con voi:


Quando ho finalmente deciso di intraprendere un percorso di coaching, ho cercato a lungo. Non avevo "ganci" né esperienze o conoscenze, mi sono affidata a quello che ho imparato fin qui e all'istinto. Ho scartato alcune scuole sulla base di queste empiriche valutazioni e sono approdata alla ICF. 
Ricordo molto bene la telefonata che mi convinse, con Daniele Mattoni, in cui mi resi conto che l'istinto mi aveva portato nel posto giusto, che lo spirito della scuola corrispondeva ai miei valori fondanti, era coerente con le mie aspettative, con il mio vissuto e la mia visione.
Non so dirvi di più. Le chiamo energie sottili e di solito non mi tradiscono.
Non lo hanno fatto nemmeno questa volta. 
Sto imparando molto dai trainer e da voi tutti.
Mentre rivedo alcune registrazioni per prepararmi all'esame e vi conosco meglio, cari coccini, mi accorgo che c'è molto di più di quello che mi aspettavo, ovvero competenza, professionalità, attenzione e cura.
Ci siete voi.
Ci sono i valori, le aspirazioni, la bellezza delle vostre affermazioni e condivisioni, il percorso che stiamo facendo insieme e che vale tanto quanto la profondità dei suoi insegnamenti.
Per questo quando sono con voi supero i conflitti, la stanchezza, le piccole miserie quotidiane e volo su un territorio che piano piano sta diventando nostro e che presto saremo capaci di condividere con altri.
Di tutto questo sono grata. Della vostra profondità sono allieva. Dei nostri percorsi sono parte.
Come in un gigantesco mosaico di cui sono tessera.
Grazie buddies
Avevo voglia di dirvelo

Nel mese di giugno ci saranno gli esami. Presto potreste avere una Volpe con tanto di specializzazione in Coaching evolutivo!

News da babordo:

pare che presto riprenderanno le regate, rispettando rigidi protocolli anti Covid. Mi mancano tanto, mi mancano le montagne che si specchiano nel lago, il vento, le serate passate a mettere a posto le classifiche, la posa delle boe e le partenze mozzafiato.

Spero di potermi ricordare qualcosa del ruolo di Ufficiale di Regata Nazionale che ho acquisito un anno prima della pandemia e che non voglio perdere, nemmeno nella pratica.

Vediamo se il mese di maggio da questo punto di vista porterà qualche bella notizia.

Una nuova casa per noi

Di certo la novità più grande.

La reclusione e il contenimento anti contagio l’abbiamo vissuto tutto sommato bene, visto che la salute ci ha tenuto la mano. I luoghi della nostra casa, seppur piccoli, sono stati riadattati a una presenza quotidiana di entrambi, con esigenze diverse e spesso in contrasto tra loro.

Una condizione che ha toccato ciasucno di noi.

Da tempo, molto prima della pandemia, avevo maturato il desiderio di vivere un’altra dimensione che non corrispondesse più alla città che ho conosciuto, sin da banbina, Torino.

La campagna intorno al Lago di Viverone faceva sempre di più al caso nostro.

Così abbiamo cominciato a pensare che potesse essere quello il luogo in cui immaginare la nostra vita insieme nel prossimo futuro e abbiamo cominciato a cercare.

Abbiamo dovuto fare i conti con le nostre esigenze per trovare un punto in comune, con le disponibilità economiche e infine con le offerte disponibili sul mercato.

Avevo traccheggiato parecchio negli anni passati perché non vi nascondo che sebbene ormai consideri Torino come una città che non fa più per me, tuttavia è lì che ho passato tutta la mia esistenza: lì sono cresciuta, ho imparato, ho sperimentato la mia giovinezza, ho praticato sport, lavorato e sognato di cambiare il mondo. Lì ha vissuto la mia famiglia, sempre.

Lasciare tutto questo o perlomeno considerare di lasciarlo è stato un processo lungo e doloroso, specie emotivamente.

Ma ora la decisione è presa, l’occasione è arrivata, gli spazi interni ed esterni sono consoni alle nostre nuove esigenze, anche quelle di cui presto dovrò farmi carico riguardo a mia madre, e dunque siamo a una svolta.
Le Volpi cominciano la transizione verso un altrove dove la pace e la bellezza della natura saranno capaci di ispirare ancora il nostro amore e tutto ciò che esso mette in moto: la scrittura, il coaching, l’essere al servizio della società in cui vivo.

A me pare che sia davvero abbastanza per un aprile strambo come questo.

Dimenticavo: un mio buon amico mi ha chiesto di scrivere la prefazione di un piccolo saggio a sfondo politico/sociale. Vi è mai capitato di ricevere una simile richiesta? A me no, e ne sono stata onorata.

Perciò quando ho dovuto rifiutare, mi ha fatto molto male. Ma il tema affrontato richiedeva la prefazione di qualcun altro. A volte dire dei no non ci fa stare bene ma aiuta a fare la cosa giusta.

Avete mai detto un no che avreste tanto voluto fosse un sì?

Come sta andando questo mese di aprile? Come state? Quali progetti state coltivando?

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newwhitebear
newwhitebear
3 anni fa

Ok. Però non so come contattarti e mettermi d’accordo. Elena ha la mia mail, oppure passa dal mio blog https://www.newwhitebear.net
ciao

Barbara
3 anni fa

Tanta roba, e tutta roba buona! 😀 😀 😀
Oltre a un romanzo in pubblicazione, un corso impegnativo di coaching, pure la casa nuova! Fai bene, sono tutte energie che si muovono positivamente, come le pulizie di primavera che portano aria fresca e rivitalizzante.
Qui sarebbe Aprile dolce dormire, e invece no, non si può. Sto studiando, ma sono stufa, butterei i libri dalla finestra, manca oramai solo una settimana, studiare lavorando con i ritmi miei non è il massimo, andrà come andrà. Sono comunque orgogliosa di essermi mangiata due libri tosti come quelli che ho qui al fianco “alla mia età”, come dice qualcuno. E se non sarà questo esame, sarà il prossimo, so aspettare ferma in riva al fiume. XD
Dico solo che qualcuno (il destino? il caso? il coach?) ha spostato la data originaria del weekend dell’MPC Gala a dopo il mio esame… Eh! Vada come vada, sono già contenta.

Marina
3 anni fa

Ma quante belle notizie e quanta positività. Complimenti per tutto, in primis per il romanzo, visto che quello scrittorio è l’ambito che maggiormente condividiamo e arrivare a un traguardo come la pubblicazione è sempre un grande regalo (a proposito, direi numerazione araba, per i capitoli e la copertina è molto suggestiva. Complimenti a chi l’ha realizzata.)
Il mio aprile? Intanto abbiamo festeggiato il diciottesimo anche del secondogenito, il che mi porta a fare la velocissima considerazione che ormai sto invecchiando sul serio! 🙂 In genere, va come sono andati gli altri mesi: l’umore non è mai basso, ma vorrei fare di più in settori che via via vado abbandonando per disinteresse, cioè mi piacerebbe non provare questa indifferenza, ecco, ma l’accetto. Magari, è solo un momento. Ho solo un obiettivo: stare bene fisicamente, perché mente e corpo sono collegati, come ben sai e devono trovarsi sempre in sintonia. Dunque passeggiate, aria aperta il più possibile, alimentazione sana e pillole di ottimismo sempre. 😉

Maria Teresa Steri
3 anni fa

Sono molto contenta per te, davvero tante belle novità. Soprattutto il cambio di casa è un evento stupendo, un vero cambiamento di vita. Ti faccio un grande in bocca al lupo per tutto quanto e aspettiamo di avere novità sul nuovo romanzo.

mattinascente
3 anni fa

Che gioia!!! Mi sembra di sentire nell’aria una voglia generale di cambiamenti (in positivo), di ripresa e tu ne sei un bellissimo esempio. Complimentissimi e buona giornata!!!

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