Il mondo con i miei occhi

Buone notizie dal mese di aprile

Buone notizie. Sembrano quasi stonare queste due parole messe assieme in un periodo terribile come questo.

A parte una situazione familiare preoccupante che riguarda mia madre e il freddo che impedisce di sfruttare il terrazzino, mitico luogo di sopravvivenza per la primavera ed estate 2020, il mese di aprile è denso di cose belle. Direi addirittura novità esplosive!

Avete presente quando le cose “girano” tutte per il verso giusto?

A un certo punto della nostra esistenza è come se una serie di crocevia dell’universo improvvisamente si sbrogliassero tutti insieme affinché vi si possa passare attraverso, indenne.

Ecco, sarà strano ma io così mi sento. In stato di grazia. Insieme alla salute e all’amore che mi circonda, guardo a questo scorcio di anno con positività e ottimismo.

Curiosi di conoscere le buone notizie dal mese di aprile?

Buone notizie dal mese di aprile


Buone notizie dal mese di aprile
Le mimose di inizio aprile a Viverone

L’imminente pubblicazione di Càscara

Buone notizie a partire dal fronte scrittorio: rullo di tamburi….. Fatto!
A giugno è prevista la pubblicazione di Càscara. Dopo la consegna dell’ultima revisione, insieme alla editor e alla direttrice della Collana Policromia stiamo lavorando per rendere la pubblicazione al meglio.

Alla fine sono risultati 31 capitoli di storia, mentre sono ancora indecisa se indicarli con un numero, arabo o romano, oppure un titolo. Mi prendo ancora qualche giorno per rifletterci, se avete una preferenza, segnalatemela!

Dalla squadra di Policromia è arrivato inoltre un suggerimento cui non avevo pensato e che riguarda la possibilità di prevedere un’introduzione al romanzo. Questa proposta mi ha dapprima colta di sorpresa, direi spiazzata, ma poi mi ha fatto riflettere sui contenuti del romanzo. Lo sfondo sociale, la lotta di un gruppo di donne per l’emancipazione, il valore del lavoro, sono temi che meritano di essere valorizzati.

Il diario di viaggio Il futuro di Cuba c’è conteneva ben due prefazioni.

Tuttavia, né Tecniche di Oratoria, né Così passano le nuvole, ne erano provvisti. Sarà il momento di Càscara? Vedremo.

Altro fronte di lavoro, com’è naturale che sia, è la progettazione della copertina.

Qui ho fatto una scelta precisa.

Invece di utilizzare fotografie da comporre, come avevo raccontato qui, ho deciso che questa volta la copertina doveva essere assolutamente originale.

Ho un’amica che dipinge. Una passione che conserva quasi del tutto per sé ma che a mio avviso è il momento di offrire anche a un pubblico più vasto. Le ho chiesto di leggere il testo e in seguito, qualora lo avesse ritenuto possibile, di progettare un disegno per la copertina.

Simona ha divorato il romanzo in due giorni e un secondo dopo si è messa a disegnare! Ho pubblicato un primo bozzetto su Instagram che condivido qui sotto.

La consocerete presto, perché di sicuro le chiederò di passare dalle Volpi per parlare di questa esperienza in comune.

Questo romanzo si sta rivelando qualcosa di molto radicato nei valori in cui credo da tempo.

La sintonia con Simona, che ha ritrovato con questo progetto la sua spinta creativa, la collaborazione con la casa Editrice, i primi riscontri dei lettori beta, positivi.

Tutto questo mi fa pensare che Càscara stia nascendo sotto i migliori auspici.

Inoltre la positiva esperienza fatta con Sara Piccardo, editor di Càscara, mi ha permesso di aggiornare i suggerimenti che avevo proposto in questo post in cui parlo di Come si revisiona un romanzo.

Potete andare a curiosare, chissà che non troviate qualcosa di utile anche per voi 🙂

Il Master in coaching

Buone notizie sul fronte della crescita personale.

Prosegue lo studio e approfondimento delle tecniche di coaching nel corso ICtF che ho intrapreso e di cui ho cominciato a parlare in questo post.

La bellezza di questo Master di alta formazione in coaching che sto frequentando con impegno, è racchiusa in un post che ho pubblicato sul nostro gruppo privato di Facebook, sull’onda di un’emozione inattesa. Ho piacere di condividerlo con voi:


Quando ho finalmente deciso di intraprendere un percorso di coaching, ho cercato a lungo. Non avevo "ganci" né esperienze o conoscenze, mi sono affidata a quello che ho imparato fin qui e all'istinto. Ho scartato alcune scuole sulla base di queste empiriche valutazioni e sono approdata alla ICF. 
Ricordo molto bene la telefonata che mi convinse, con Daniele Mattoni, in cui mi resi conto che l'istinto mi aveva portato nel posto giusto, che lo spirito della scuola corrispondeva ai miei valori fondanti, era coerente con le mie aspettative, con il mio vissuto e la mia visione.
Non so dirvi di più. Le chiamo energie sottili e di solito non mi tradiscono.
Non lo hanno fatto nemmeno questa volta. 
Sto imparando molto dai trainer e da voi tutti.
Mentre rivedo alcune registrazioni per prepararmi all'esame e vi conosco meglio, cari coccini, mi accorgo che c'è molto di più di quello che mi aspettavo, ovvero competenza, professionalità, attenzione e cura.
Ci siete voi.
Ci sono i valori, le aspirazioni, la bellezza delle vostre affermazioni e condivisioni, il percorso che stiamo facendo insieme e che vale tanto quanto la profondità dei suoi insegnamenti.
Per questo quando sono con voi supero i conflitti, la stanchezza, le piccole miserie quotidiane e volo su un territorio che piano piano sta diventando nostro e che presto saremo capaci di condividere con altri.
Di tutto questo sono grata. Della vostra profondità sono allieva. Dei nostri percorsi sono parte.
Come in un gigantesco mosaico di cui sono tessera.
Grazie buddies
Avevo voglia di dirvelo

Nel mese di giugno ci saranno gli esami. Presto potreste avere una Volpe con tanto di specializzazione in Coaching evolutivo!

News da babordo:

pare che presto riprenderanno le regate, rispettando rigidi protocolli anti Covid. Mi mancano tanto, mi mancano le montagne che si specchiano nel lago, il vento, le serate passate a mettere a posto le classifiche, la posa delle boe e le partenze mozzafiato.

Spero di potermi ricordare qualcosa del ruolo di Ufficiale di Regata Nazionale che ho acquisito un anno prima della pandemia e che non voglio perdere, nemmeno nella pratica.

Vediamo se il mese di maggio da questo punto di vista porterà qualche bella notizia.

Una nuova casa per noi

Di certo la novità più grande.

La reclusione e il contenimento anti contagio l’abbiamo vissuto tutto sommato bene, visto che la salute ci ha tenuto la mano. I luoghi della nostra casa, seppur piccoli, sono stati riadattati a una presenza quotidiana di entrambi, con esigenze diverse e spesso in contrasto tra loro.

Una condizione che ha toccato ciasucno di noi.

Da tempo, molto prima della pandemia, avevo maturato il desiderio di vivere un’altra dimensione che non corrispondesse più alla città che ho conosciuto, sin da banbina, Torino.

La campagna intorno al Lago di Viverone faceva sempre di più al caso nostro.

Così abbiamo cominciato a pensare che potesse essere quello il luogo in cui immaginare la nostra vita insieme nel prossimo futuro e abbiamo cominciato a cercare.

Abbiamo dovuto fare i conti con le nostre esigenze per trovare un punto in comune, con le disponibilità economiche e infine con le offerte disponibili sul mercato.

Avevo traccheggiato parecchio negli anni passati perché non vi nascondo che sebbene ormai consideri Torino come una città che non fa più per me, tuttavia è lì che ho passato tutta la mia esistenza: lì sono cresciuta, ho imparato, ho sperimentato la mia giovinezza, ho praticato sport, lavorato e sognato di cambiare il mondo. Lì ha vissuto la mia famiglia, sempre.

Lasciare tutto questo o perlomeno considerare di lasciarlo è stato un processo lungo e doloroso, specie emotivamente.

Ma ora la decisione è presa, l’occasione è arrivata, gli spazi interni ed esterni sono consoni alle nostre nuove esigenze, anche quelle di cui presto dovrò farmi carico riguardo a mia madre, e dunque siamo a una svolta.
Le Volpi cominciano la transizione verso un altrove dove la pace e la bellezza della natura saranno capaci di ispirare ancora il nostro amore e tutto ciò che esso mette in moto: la scrittura, il coaching, l’essere al servizio della società in cui vivo.

A me pare che sia davvero abbastanza per un aprile strambo come questo.

Dimenticavo: un mio buon amico mi ha chiesto di scrivere la prefazione di un piccolo saggio a sfondo politico/sociale. Vi è mai capitato di ricevere una simile richiesta? A me no, e ne sono stata onorata.

Perciò quando ho dovuto rifiutare, mi ha fatto molto male. Ma il tema affrontato richiedeva la prefazione di qualcun altro. A volte dire dei no non ci fa stare bene ma aiuta a fare la cosa giusta.

Avete mai detto un no che avreste tanto voluto fosse un sì?

Come sta andando questo mese di aprile? Come state? Quali progetti state coltivando?

31 Comments

  • BRUNILDE

    Fantastico!
    Complimenti e auguri per tutto, libro casa regate coaching: quanta ricchezza, Elena!
    Da un pezzo aspetto di leggere Cascara, e sono felice di sapere che fra poco l’atttesa terminerà.
    Il cambiamento di casa è nel tuo caso una scelta esistenziale, la ricerca di una dimensione diversa.
    La pandemia ha fatto capire quanto sia importante avere uno stile di vita e un ambiente intorno a propria misura.
    Campagna e lago sono una soluzione meravigliosa!
    Io ( come sanno le amiche che ammorbo con le foto dei miei fiori ) sono molto legata al mio fazzoletto di giardino che mi dà una sensazione di libertà e di gioia: ogni fiore e ogni pianta che si risveglia mi sembrano un regalo personale, tutto per me.
    In bocca al lupo quindi per questa tua nuova avventura!

    • Elena

      Hai ragione Brunilde, Càscara è in corsa da un po’ era proprio ora che arrivasse al quasi traguardo (mentre scrivo queste parole, ho dita e gambe incrociate!). Sono stra curiosa della vostra opinione care Volpi tutte che mi avete sostenuta e incoraggiata in tutti questi mesi (sto scrivendo anche la pagina dei ringraziamenti 😉 ). Ricordo bene il tuo giardino, la sdraio e i tuoi fiori. Da quando l’ho visto non riesco più a pensare a Bologna senza avere quell’immagine della siepe e della torre in mente! Il cambiamento è stato proprio frutto della pandemia, anche se covava da tempo. Un’amica che ha un’agenzia immobiliare mi ha detto che tutti oggi, cittadini e non, sono intenti a cambiare casa per averne una più grande con un giardino. Speriamo questa non sia l’unica consapevolezza che ci lascia la pandemia… Abbracci e viva il lupo!

  • Sandra

    Ne sono molto felice,
    diciamo che stanno giungendo a compimento progetti per i quali è stato necessario un duro lavoro. Le cose non arrivano così, certo, poi ci vuole quel punto di chiusura, magari anche fortunato, ma dietro c’è un percorso che, questo giro, ti ha portato a concludere ben tre cose fantastiche tutte insieme.
    Soprattutto è particolarmente bello sapere che in questo periodo lungo e tremendo c’è comunque stata vita, soda, piena, vissuta, spesa in qualcosa che valesse la pena di dedicarcisi oltre alla pandemia.
    Bravissima!

    • Elena

      Cara Sandra, grazie per i complimenti che mi godo tutti, uno per uno! Sì perché le cose bisogna pure concedersele e quando sono così belle ancor di più! Hai ragione, c’è stato un duro lavoro dietro. Ma quante volte lavoriamo duramente e poi i risultati arrivano tardi o non arrivano? Penso di aver potuto godere anche di una buona dose di fortuna, condita con impegno e dedizione. E’ un momento fantastico, so che presto arriverà altro così mi godo il momento. La primavera si conferma il periodo dell’anno a me più congeniale. Ci ho messo un po’ di anni a capirlo, ma ormai ne sono certa. Trova la tua stagione d’oro e goditela cara Sandra! Baci

    • Franco Gabotti

      La copertina è proprio bella e sono sicuro anche rappresentativa. Per il resto non ti dico che andrà tutto bene, ma andrà tutto bene.
      Avevo una seconda casa in Valsesia e da sei anni è diventata la mia residenza, e naturalmente anche il domicilio: per esperienza ti posso anticipare che avrai nostalgia di Torino, come io coltivo quella per la mia città. ( ma anche per Torino, dove ho abitato temporaneamente negli anni di studio) Sarà bellissimo ogni volta ritornarci anche per un solo giorno, sarà altrettanto confortante essere sicuri di tornare a casa la sera. Certe nostalgie sono piccoli struggimento vitali (che hanno la vita dentro)
      Voglio leggere Cascara.
      Cosa faccio? Aspetto la bocciatura del Neri Pozza per ripropormi altrove e intanto scrivo la storia di un alterego: egli ha avuto un pro zio carabiniere che durante una scorta ha visto sfuggirgli il prigioniero anarchico, morto poi tragicamente nella fuga. Il conseguente sconvolgimento ha portato lo zio a spararsi alla tempia, ma è sopravvissuto diventando cieco e, guarda un po’, anche anarchico.

      • Elena

        Caro Franco, la tua esperienza di “migrazione” altrove rispetto alla città mi rinfranca. Non è male avere nostalgia di qualcosa di cui puoi godere ancora quando lo desideri, un bel vantaggio! Torino è stata la mia città sempre, ma ora non mi sento spaventata dal cambio di stile di vita, anzi, ne sono attratta. I valori dati alle cose, le abitudini, i bisogni sono cambiati e non riesco a immaginarmi invecchiare in mezzo a questo grigiore. Se andrà tutto bene, come scommetti, sarà un enorme vantaggio e se non fosse così resta sempre l’uscita di sicurezza di un appartamento di cui non mi disferò se non per necessità.
        Quanto alle lunghe ed estenuanti attese dei premi letterari, risposte case editrici eccetera, se non si possiede una dose extra di pazienza è difficile attendere in pace. Comunque l’idea di continuare a scrivere non mi pare peregrina. Non lascerei intentata nessuna via… Un caro saluto

  • newwhitebear

    ottime notizie su tutti i fronti dunque. Sono lietissimo per te, in dettaglio per il libro di prossima uscita. La copertina? Emblematica. Chissà se riesco a conoscerla per chiederle un possibile disegno di copertina per un libro che vorrei autopubblicare per giugno o massimo luglio.
    Cosa passa il convento per Aprile? Ho deciso di non vaccinarmi, anche se potrei farlo essendo nelle fasce abilitate. Perché? Non sono convinto che sia la strada giusta per me.
    Per il resto niente di nuovo sul fronte del mese.

    • Elena

      Ciao Gian, io invece mi vaccinero appena possibile. Sono convinta che sia il danno minore specie con una madre anziana e con una salute non eccellente. Insomma, lo faccio più per gli altri che per me stessa. Sono felice che la copertina ti sia piaciuta, pensa a quando sarà colorata, non vedo l’ora di mostrarvela. Simona, l’amica che me l’ha ideata, ha scritto un commento in relazione alla tua domanda, è disponibile! L’hai visto? Un caro saluto

      • newwhitebear

        No. Non l’ho vista. Passo dal blog.
        Capisco la tua decisione e fai bene. Siamo io e mia moglie, quindi…
        Io mio problema relativo al vaccino è presto detto. Io ho avuto un grosso problema alle coronarie e ogni volta che ho fibrillazione atriale, senso di oppressione al petto, il fiatone drizzo le antenne, perché potrebbe essere necessario una corsa al pronto soccorso. Questi sono delle effetti collaterali che il vaccino crea. Se mi capita cosa faccio? Provo ad aspettare o vado al pronto soccorso? Se provo a resistere e mi viene il coccolone, diranno che non è colpa del vaccino. Se vado al pronto soccorso rischio di fare la figura di chi si allarma per nulla. Insomma un bel dilemma. Visto che né il medico di base, né l’ematologo che mi segue da un anno e mezzo si sono espressi con un devi ma con il condizionale sarebbe, ho fatto la scelta di non vaccinarmi.

        • Elena

          Hai descritto la tua situazione con grande consapevolezza e dettaglio, ti ringrazio per la fiducia che riponi in chi legge. Solo tu puoi sapere cosa è bene per te e tua moglie. Se hai fatto questa scelta è perché hai valutato che il vaccino invece hai di metterti al riparo ti esporrebbe a qualche guaio. Non siamo tutti uguali e non siamo uguali a noi stessi per sempre. Riguardati, un abbraccio

          • newwhitebear

            Certo che mi riguardo e cerco di evitare guai in tutti i sensi. molti non capiscono la mia posizione ma come hai detto benissimo non siamo tutti uguali. Se la pandemia fosse arrivata nel 2018, non avrei avuto dubbi nel vaccinarmi ma allora mi sentivo sano. Oggi non mi sento malato ma capisco che devo fare attenzione e dosare le forze.
            Ricambio l’abbraccio

      • newwhitebear

        Non vedo nulla a parte la tua risposta. Non ha risposto al mio commento ma ne ha creato uno nuovo che ho recuperato e risposto. In assenza di altre indicazioni l’unico suggerimento che mi viene in mente è se tu le passi il mio indirizzo di mail.
        Un caro saluto

  • Luz

    Ah quante meravigliose novità, Elena. Tutte frutto di lavoro, di quel crederci veramente.
    Stai cominciando a raccogliere frutti importanti ed è importantissimo.
    Suggerimento: numeri arabi a inizio capitolo, non romani, non ce li vedrei.
    Anche una prefazione non sarebbe male. Ma io ho una predilezione per la postfazione.
    Mai ricevuta proposta di quel genere.
    Il mio aprile? Così così. Lavoro al delirio, impegni e problematiche moltiplicate. Sto vivendo anche un distacco doloroso ma necessario. Una cosa improvvisa che non mi aspettavo, e occorre tempo per metabolizzare. Poi ne è sopraggiunto un secondo. È il mio solito vizio del legarsi troppo alle persone, il solito stupido vizio anzi. Sopravviverò. Devo solo metabolizzare, ci vorrà qualche mese per farsene una ragione.
    In bocca al lupo, Elena. Anche la copertina mi piace molto.

    • Elena

      Vada per i numeri arabi a inizio capitolo, anche la mia editor la pensa come te , non ho intenzione di fare un sondaggio ma mi pare sia la scelta che va per la maggiore anche fuori di qui. Grazie Luz per le belle parole, sì, hai ragione, è il frutto di un duro lavoro e, come ho già avuto modo di sottolineare, anche di un po’ di fortuna che non guasta mai. Mi godo la felicità per quanto effimera possa essere e mi crogiolo in mezzo a queste novità che sono davvero rafforzanti la mia autostima, lo ammetto 🙂
      La postfazione era una idea che mi era venuta ma trattando il saggio breve di una parte di sindacato che non ho mai diretto, mi è sembrato giusto e rispettoso suggerire di chiedere a chi quei ruoli oggi li riveste. Per fortuna ci siamo capiti, ma la domanda era di per sé bella al di là che poi la cosa non sia andata avanti, per questo l’ho inserita nell’elenco delle cose piacevoli di aprile. Chissà, magari mi ricapita! Quanto a te sono davvero molto dispiaciuta di sentire questa tristezza e queste notizie non propriamente belle che riveli in questo spazio che tanto privato non è ma di sicuro caldo e accogliente! Sai, a volte, guardandoci indietro, ci accorgiamo che ciò che ritenevamo necessario in realtà non lo era. Ci vuole un attimo di tempo, è vero, ma poi quando arriva questa consapevolezza ci sentiamo meglio. Non so se sarà il tuo caso, ma aver compiuto la scelta di amare le persone, se non ho capito male, non può mai essere una scelta sbagliata. Perché la ricchezza che porta con sé è irripetibile. Anche se è durata lo spazio di un battito. Un caro saluto Luz, noi ti vogliamo bene e a noi puoi affezionarti tranquillamente! 😉

  • simo

    Ciao newwhitebeat, eccomi. Sono l amica di Elena che ha disegnato il bozzetto della copertina. Non avevo mai fatto una cosa del genere, mi ha emozionato e divertito. Quindi perché non rifarlo? Se vuoi ci potrei provare con il tuo libro

  • Grazia Gironella

    Che bellezza, Elena! Cambiamenti, ritorni, tante energie in circolo, l’Universo che offre e tu che sai accogliere (e con questo non intendo dire che tu non abbia lavorato per questi risultati, lo sai). Sono sicura che avvicinarti alla natura sia una grande scelta. Un abbraccio! 🙂

  • Giulia Lu Dip Mancini

    Caspita quante cose in questo mese, mi fa piacere, è come un risveglio di primavera, il libro in arrivo, che mi incuriosisce molto, il corso e la casa nuova; ti capisco bene, vivere in uno spazio adeguato è importantissimo, con la pandemia ce ne siamo resi conto molto bene.
    Io in questo aprile sto lavorando alla revisione del quinto episodio della mia serie di gialli, infatti rileggerò con attenzione il tuo post con i consigli in materia, devo anche ideare la copertina, impresa ardua, poi ho altri piccoli progetti privati a cui sto lavorando, di cui non parlo per scaramanzia, vedremo se andranno in porto.

    • Elena

      Ciao Giulia, intanto in bocca al lupo per “i progetti privati di cui non parli” ma che ti auguro vadano in porto tutti, in fila uno dietro all’altro! Tu sei una macchina da guerra scrittoria, ne conosco un’altra che adesso si è presa una sana pausa (vero, @Sandra?) ma siete davvero perle rare. Il tuo commissario sta diventando di famiglia e sono sicura che troverai la giusta copertina. La pandemia immaginavamo ci portasse molte consapevolezze invece mi sa che stiamo andando a carte quarantotto. Eppure da questo punto di vista mi ha dato la spinta che cercavo per affrontare questa scelta di cambiamento cui anelavo da tempo. Non voglio dire che sono grata al virus ma ci siamo capite… 😉 Abbracci e buon aprile anche a te (fa ancora in tempo a portarti qualche sorpresa)

    • Elena

      Speriamo che questa gioia e questa voglia di cambiare si diffonda davvero perché ne abbiamo tanto bisogno! Ciao @mattinascente, grazie per la tua visita

  • Maria Teresa Steri

    Sono molto contenta per te, davvero tante belle novità. Soprattutto il cambio di casa è un evento stupendo, un vero cambiamento di vita. Ti faccio un grande in bocca al lupo per tutto quanto e aspettiamo di avere novità sul nuovo romanzo.

    • Elena

      La casa come giustamente noti è il progetto più importante. Ora non vorrei portarmi sgaru (sfortuna in piemontese, ndr) da sola, ma se va in porto altro che foto pubblico, vi farò un reportage! Incrocio le dita per il romanzo, le difficoltà del mondo dell’editoria in questa fase storica sono parecchie. Mi godo l’attesa, insomma. Grazi per l’incoraggiamento, un caro saluto

  • Marina

    Ma quante belle notizie e quanta positività. Complimenti per tutto, in primis per il romanzo, visto che quello scrittorio è l’ambito che maggiormente condividiamo e arrivare a un traguardo come la pubblicazione è sempre un grande regalo (a proposito, direi numerazione araba, per i capitoli e la copertina è molto suggestiva. Complimenti a chi l’ha realizzata.)
    Il mio aprile? Intanto abbiamo festeggiato il diciottesimo anche del secondogenito, il che mi porta a fare la velocissima considerazione che ormai sto invecchiando sul serio! 🙂 In genere, va come sono andati gli altri mesi: l’umore non è mai basso, ma vorrei fare di più in settori che via via vado abbandonando per disinteresse, cioè mi piacerebbe non provare questa indifferenza, ecco, ma l’accetto. Magari, è solo un momento. Ho solo un obiettivo: stare bene fisicamente, perché mente e corpo sono collegati, come ben sai e devono trovarsi sempre in sintonia. Dunque passeggiate, aria aperta il più possibile, alimentazione sana e pillole di ottimismo sempre. 😉

    • Elena

      La tua ricetta di benessere @Marina mi pare perfetta. Anche costringersi a fare qualcosa che in questo momento non ci va o non ci sentiamo di fare è un’assurdità che è meglio non aggiungere al peso quotidiano di un periodo tanto difficile dove la salute e la qualità della vita familiare sono indispensabili per andare avanti, quindi giusto concentrarsi su queste cose, che sono importanti. Il resto viene. Pensa che mentre ti leggevo immaginavo Marina finalmente libera da incombenze dei figli, almeno sul piano formale, e pronta a godersi le risultanze di questa crescita dei ragazzi! Con il tempo che ritroverai potrai scegliere se fare o non fare, ma deciderai tu, non il da fare quotidiano. Una bella nota di ottimismo, non trovi? Quanto ai capitoli, ecco il terzo voto per i numeri arabi, et voilà il gioco è fatto, avete vinto, mi arrendo. Ps. Grazi per gli incoraggiamenti. Adesso vedo tutto rosa. Poi, vedremo 😉 Buona serata cara, salutami Roma per il suo compleanno!

  • Barbara

    Tanta roba, e tutta roba buona! 😀 😀 😀
    Oltre a un romanzo in pubblicazione, un corso impegnativo di coaching, pure la casa nuova! Fai bene, sono tutte energie che si muovono positivamente, come le pulizie di primavera che portano aria fresca e rivitalizzante.
    Qui sarebbe Aprile dolce dormire, e invece no, non si può. Sto studiando, ma sono stufa, butterei i libri dalla finestra, manca oramai solo una settimana, studiare lavorando con i ritmi miei non è il massimo, andrà come andrà. Sono comunque orgogliosa di essermi mangiata due libri tosti come quelli che ho qui al fianco “alla mia età”, come dice qualcuno. E se non sarà questo esame, sarà il prossimo, so aspettare ferma in riva al fiume. XD
    Dico solo che qualcuno (il destino? il caso? il coach?) ha spostato la data originaria del weekend dell’MPC Gala a dopo il mio esame… Eh! Vada come vada, sono già contenta.

    • Elena

      Ciao Barbara, avevo letto del tuo impegno per un test attinente al tuo lavoro ma non avevo capito fosse tanto gravoso! Lavorare e studiare ai ritmi frenetici dell’oggi richiede molta grinta. Tu ne hai in abbondanza, sono sicura andrà bene! Questo tuo commento conferma la tesi della mano buona dell’Universo: la data posticipata ci voleva a quanto pare, così ti godi tutto al meglio. Quanto a me, altro che pulizie di primavera! Qui si tratta di un passaggio astrale, un allineamento di pianeti che capita una volta nella vita! Me ne sto rendendo conto in questi giorni in cui, dopo le scelte, si enucleano i fatti conseguenti. La nuova casa richiederà molta burocrazia ed energie, nel mentre il master mi offrirà nuove opportunità di lavoro e crescita personale, il libro avrà bisogno di un lancio e io sono un pò indietro con la programmazione, arghh! Ma tutto questo cambiamento non è repentino come le sue conseguenze. Ti capita mai di sapere che certe scelte, anche inconsciamente, sono state maturate nel tempo, forse anche negli anni? In bocca al lupo per il tuo traguardo. Tienici aggiornate!

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