Dedica per un libro
Scrittura

Come scrivere una dedica su un libro: idee e consigli per autori

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Sei un autore e qualcuno ti porge il tuo libro chiedendoti una dedica. È uno dei momenti più emozionanti – e anche più ansiogeni – di una presentazione.

Dopo aver ascoltato la storia del tuo romanzo, quella persona ha deciso di acquistarlo. E ora desidera qualcosa in più: una frase scritta da te, proprio su quella copia.

Perché la dedica di un autore è importante

Una dedica non è soltanto una firma. È un piccolo segno di relazione tra chi scrive e chi legge.

Per alcuni scrittori è il momento più temuto della presentazione, specie per chi non ha molta dimestichezza con il pubblico o è alle prime armi. Immaginate la scena: siete emozionati per l’evento, coloro che vi sono davanti vi hanno ascoltati e applauditi. Li avete catturati e alla fine hanno acquistato il libro che con cura avete confezionato e dato alle stampe.

Che male c’è se vogliono renderlo speciale, magari per fare un regalo a un amico, un parente, a sé stessi?

Si avvicinano a voi con cautela, in religiosa attesa del proprio turno, e quando è il loro momento vi chiedono di impreziosire l’acquisto con una dedica, la vostra dedica, quella dell’autore/autrice. E magari pensano a quanto varrà quella firma e quella frase se, tra qualche anno, diventerete famosi… molto famosi!

Una bella responsabilità che può generare ansia, come quella di parlare in pubblico. Vi assalirà ogni sorta di dubbio: cosa scrivere? Come accontentare chi vi ha mostrato così tanta fiducia e affezione?

Come scrivere una dedica su un libro

Non esiste una formula perfetta per una dedica, ma alcuni piccoli accorgimenti possono aiutarti a renderla più autentica e personale.

Per chi ha scritto un libro, c’è un problema che rischia di diventare ostico: quale dedica scrivere a chi lo acquista? Durante la presentazione, il momento del firmacopie è molto importante e troppo spesso viene trascurato dall’autore, preoccupato giustamente di valorizzare la sua storia.

Dobbiamo considerare che quando qualcuno ci chiede, dopo aver acquistato il nostro romanzo, una dedica originale, significa che abbiamo colpito nel segno, abbiamo mosso qualcosa che ha bisogno di essere ascoltato. Abbiamo regalato una nuvola di emozioni che occorre “messe a terra”, concretizzare. La dedica è l’occasione d’oro per farlo.

In fondo una dedica è già una dichiarazione d’intenti. Dice da dove veniamo e a chi apparteniamo. Del resto, ogni libro nasce da una domanda più grande: perché scriviamo?

Nel video più sotto suggerisco alcune accortezze che io stessa pratico in occasioni come queste e che ho imparato durante la mia esperienza.

Dedica per un libro. Se sei un autore, guarda questo video

1 – 1. Chiedi sempre il nome della persona

La prima cosa che dovreste chiedere è il nome della persona cui il libro è destinato. Qui le occasioni si sprecano, ognuno vi fornirà il nome e forse anche la ragione per cui ha intenzione di regalarlo e questo può essere già un ottimo inizio per capire che tipo di dedica fare su quella copia.

Mentre ci pensate, non dimenticate di segnare nella pagina che avete scelto o che vi hanno offerto (in tal caso, non discutete e scrivete lì) la data e il luogo in cui state firmando la copia.

Scrivere una dedica è un gesto di esposizione controllata: si sceglie cosa mostrare e cosa trattenere. Un po’ come accade quando parlo della differenza tra la polpa e l’osso.

Ci sono persone che sono molto legate alla memoria. Quando prenderanno quel libro vorranno ricordarsi esattamente il momento in cui è stato acquistato, specie se è stato per loro più che piacevole.

2 - Prenditi un momento per il lettore

Superate la fretta di spedire tutti a casa e prendetevi del tempo. Guardate negli occhi chi si rivolge a voi con questa richiesta e cercate un contatto. Uno sguardo, una parola, un gesto. Nel frattempo, con calma, trovate mentre ascoltate le sue reazioni e le sue aspettative, generate dalla presentazione, le parole giuste per una breve ma significativa dedica.

Evitate parole come stima, amicizia, affetto, se è la prima volta che vedete la persona in questione.

Potete usare invece simpatia, sintonia, affinità. Se chi avete davanti è persona di levatura, potete usare anche rispetto, considerazione.

3 – Quali domande ti ha fatto il lettore?

Avete percepito un certo interesse nelle domande a voi rivolte durante la vostra presentazione? Vale la pena di segnalarlo o di scrivere la dedica che tenga conto di quella emozione o sensazione che vi hanno regalato.



4 – La penna dell’autore

Può sembrarvi cosa trascurabile, ma non lo è. Avere una penna portafortuna, che vi appartenga, non solo è utile per evitare perdite di tempo, ma darà a chi vi guarda l’impressione che abbiate curato anche questo dettaglio della presentazione.

Quella che mostro nel video è un regalo cui sono molto legata. E sapete che vi dico? Le parole sono più belle scritte cos!.

5 – Ultimo suggerimento: inviate copie personalizzate del vostro romanzo a chi non può acquistarle da voi dal vivo!

Eh sì, questa è davvero una chicca che nel video non trovate perché è frutto di un aggiornamento successivo e che ho messo in pratica quando è uscito il mio ultimo romanzo, Càscara.

Si tratta di inviare con lo strumento del Piego di Libri, un servizio economicissimo di Poste Italiane, una copia del vostro romanzo con dedica personalizzata ai vostri lettori più lontani. Credetemi, è qualcosa di molto apprezzato che vi legherà ancora di più a loro. 

Spero che questo video e alcuni suggerimenti che ho trascritto in questo post possano aiutarvi a combattere l’ansia della prossima presentazione.

Chi acquista il tuo libro e ti chiede una dedica non sta chiedendo soltanto una firma. Sta chiedendo un ricordo.

Un segno che quel momento – l’incontro tra chi scrive e chi legge – è davvero accaduto. E tu hai il privilegio di lasciarlo su carta.

Esempi di dedica su un libro

A Laura, con l’augurio che queste pagine ti facciano buona compagnia.

Per Marco, con gratitudine e per una buona lettura.

A Chiara, che ama le storie e sa ascoltarle.

A Maria, con l’augurio che queste pagine ti accompagnino in un bel viaggio.

A Luca, con gratitudine per l’attenzione e la curiosità.

Per Chiara, perché ogni libro è un incontro.


Quale suggerimento vi è servito di più?

Ti è mai capitato di ricevere una dedica su un libro che hai conservato con affetto?


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Marina
8 anni fa

Uh, Elena, che bella novità, questa del video: trovo che sia un’evoluzione del moderno blogging. Complimenti, sei spedita e molto naturale, cose che a me mancherebbero per mettermi davanti a una telecamera. Ora mi aggiorno con il precedente video.

Per quanto riguarda l’argomento, hai dato consigli condivisibili, soprattutto quello di evitare la formula banale: “con affetto, amicizia, simpatia”, ecc ecc, tristi. Io ho sempre ricevuto dediche carine, che mi hanno gratificato. Ecco, una dedica deve gratificare chi la riceve. Quando ho scritto le mie, ai tempi della presentazione del mio romanzo, ho avuto solo la difficoltà di formulare all’impronta una frase originale e sentita, ma grosso modo me la sono cavata.
Mi piace anche l’idea di chiedere alla persona: “cosa ti è piaciuto, cosa ti ha colpito di più?”, mi sembra un buon modo per avere il giusto input per una buona dedica.
Alla prossima.

Sandra
8 anni fa

Io addirittura ho sbagliato a scrivere pasticciando no guarda sono terribile! Una scrittrice si era fatta fare un timbro carino di quelli che asciugano subito con tampone incorporato, io adoro i timbri e ne ho un sacco, anche con scritto GRAZIE che sarebbe perfetto ma col cuscinetto a parte, però forse ci penso a portarlo la prossima volta.

Sandra
Rispondi  Elena
8 anni fa

Ma magari unisco le due cose, però spero di non pasticciare più!

newwhitebear
8 anni fa

altro video molto interessante. Da collezionare e rivedere spesso.

rosaliapucci
8 anni fa

Grazie Elena per questi tuoi consigli azzeccatissimi! Quando capiterà, cercherò di ricordare le tue parole. Speriamo che l’emozione non mi faccia brutti scherzi. Non amo la mia grafia, magari finirò a scrivere banalità per di più illeggibili :D

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